I stupendi desideri di una stupenda generazione.
Io pensavo che la mia generazione fosse costituita in gran parte da scimmie platerine.
Sono il solito pessimista. Ora mi devo ricredere, perche’ su Repubblica.it (cattiva abitudine leggerlo) vengono pubblicati i desiderata dei studenti italini, su come vorrebbero la loro scuola. Mi auguro che un giorno qualche rapper usi qualche prosa di Leopardi, magari cambiano idea.
- Al posto delle sedie metterei delle poltrone e al posto del banco una vera scrivania. Poi vorrei le luci colorate, come in discoteca e infine uno scivolo sulla finestra, in modo da uscire per primi.
- Io vorrei che la mia classe fosse più grande, con pareti colorate, vorrei un grande televisore dove poter guardare i film e una grossa libreria, con tutti i libri belli che esistono al mondo.
- Vorrei un’aula dipinta di rosa, con sedie comode, quadri alle pareti e ognuno porterebbe un poster da attaccare al proprio banco. Sarebbe bella la moquette in terra e potremmo portare le ciabatte, per non sporcarla. Metterei quattro vasi di fiori freschi.
- Se potessi cambiare la stanza come piace a me, intanto la allargherei, perché siamo tanti e siamo stretti, come i libri nella cartella. Starebbero bene dei puffi, cioè delle specie di poltrone sofficissime, che si potrebbero usare anche per il cerchio, così stiamo tutti comodi e a nostro agio.
- Nella scuola farei un bar, così a ricreazione chi non ha la merenda la prende al bar e, quando vengono le mamme a parlare con i professori, vanno al bar a prendere un caffè.
- Farei un’area relax, dove ci sarebbero tantissimi cuscini e un luogo di culto per tutte le religioni. Al soffitto attaccherei cartelli colorati e davanti alla porta frasi di minaccia: attenti al cane, no entry, o magari un teschio, per far spaventare la gente. Il cestino sarebbe fatto apposta per tirarci le palline di carta e sopra ci sarebbe un cartello con su disegnato un omino che tira. In un angolo metterei una biblioteca gigante con molti libri.
- La mia aula la farei ridipingere con colori allegri, oddio, non la farei diventare una classe pagliaccio. Vorrei che si potesse fare colazione in classe, con tanto di vassoi e aranciata.
- Vorrei una nuova lavagna, ma la nostra scuola non se la può permettere.
- Vorrei finestre che si scuriscono quando c’è il sole, perché è molto noioso e un minicomputer sul banco, per mandare messaggini ai compagni, senza che gli altri li leggano.
- La mia aula la farei diventare un capolavoro: della mia vecchia classe spazzerei via tutto, dal primo all’ultimo pezzettino, lascerei solo il cartello “vietato fumare”.
- Ci vorrebbe uno stereo nella nostra classe, per ascoltare la musica mentre facciamo un tema o un disegno.
- Vorrei che ognuno potesse mettere sul suo banchino il proprio motto e la foto del suo cantante preferito.
- Sopra le nostre teste metterei un’enorme cartina geografica, che prende tutto il soffitto. Sul pavimento disegnerei le stelle e i nostri nomi.