Gare di cervelli.
Quando studiavo all’università assistevo quotidianamente ai miei colleghi che sottilmente duellavano per stabilire quale università fosse la più difficile, impervia ed ostica. Mi sorbivo ore e ore di racconti di esami difficilissimi ed insuperabili, di appunti introvabili e di docenti sauroneschi. Se azzardavi a dire che avevi studiato più tre mesi su un esame, il tuo interlocutore ti bloccava immediamente dicendo: “Ma allora non ti ho raccontato di quando ho dato…”. Ho sempre avuto l’impressione che tutti tenessero a dimostrare la loro esaltante intelligenza ed incredibile dedizione nello studio e che il percorso di studi intrapreso fosse quello più difficile tra tutti. Non parliamo delle tesi di laurea. Ho sentito narrare da bardi accademici di tesi di anni, di studenti mandati fino a Golconda per trovare fonti letterarie. Infine, perchè se eri tanto intelligente, faticavi tanto a dare questi benedetti esami?